Costruire uno studio Hip Hop di Home Recording

da Apr 14, 2020

 

Le tecnologie musicali cosi come quelle di altri settori analoghi si sono notevolmente evolute negli ultimi anni sino a dare l’opportunità a tutti di creare musica in casa propria con risultati e qualità sonore a prezzi davvero contenuti.

 


STRUMENTI ESSENZIALI PER UNO STUDIO DI HOME RECORDING

 

  • Computer
  • Scheda Audio
  • Casse Monitor
  • Cuffie
  • DAW
  • Synth e Pacchetti di suoni
  • Microfono
  • Strumenti opzionali

 


COMPUTER

 

Stabilità e potenza sono requisiti indubbiamente necessari per un PC utilizzato in ambito di home recording, anche se in una prima fase suggeriamo di abbinare al computer che già possediamo dei software che siano leggeri, prima o poi dovremo valutare l’acquisto di un computer più “definitivo”. I fattori che più incidono sulle prestazioni sono: potenza del processore, scheda video, quantità di RAM e qualità / quantità di spazio del disco rigido.
Per quanto riguarda il processore il mercato è vasto e propone processori ottimi con caratteristiche che vanno bene come per gli intel piuttosto che rayzen. Un i5 già potrebbe andare bene, non è necessario puntare ad un i9 considerando che un i5 di ultima generazione potrebbe avere prestazioni migliori di processori i7 di generazioni precedenti (occhio quindi a non farsi ingannare dalla dicitura i5/i7), se stai valutando l’acquisto di un i5 controlla che utilizzi la tecnologia “hyperthreading”.
La scheda video in ambito musicale non incide così tanto come in ambito grafico, di conseguenza se il PC verrà utilizzato per la produzione di musica potremmo accontentarci di una scheda video con prestazioni inferiori.
La quantità di RAM invece incide parecchio nella velocità di calcolo dati durante l’utilizzo di sintetizzatori piuttosto che durante le fasi di registrazione in multitraccia e caricamento progetti etc. per iniziare 4 gb vanno bene ma puntare ad un 32 GB o addirittura 64 GB potrebbe apportare dei miglioramenti abbastanza piacevoli dal punto di vista della scorrevolezza.
Per quanto riguarda il disco rigido sicuramente disporre di un SSD con 500Gb o più è conveniente, in caso contrario possiamo comunque utilizzare degli Hard Disk esterni per dei salvataggi di progetti piuttosto che synth o bundle di suoni.

 


SCHEDA AUDIO

 

Una scheda audio esterna è essenziale per un qualsiasi studio di registrazione; non l’abbiamo nemmeno menzionata nel paragrafo precedente perché quelle interne ai pc di solito non raggiungono i requisiti necessari, non tanto per la qualità ma per l’utilizzo pratico in uno studio hip hop di home recording.
La scheda audio per il semplice beatmaking in digitale si può aggirare intorno ad una spesa di 80 euro; diverso è invece se registriamo voci/strumenti piuttosto che utilizziamo sintetizzatori fisici e/o processori di segnale Hardware: possiamo affermare che maggiore sarà la strumentazione hardware presente nel nostro studio e maggiori saranno i canali richiesti per interfacciarla con il computer (anche per quanto riguarda le casse monitor).
Come modelli suggeriamo Focusrite, Universal Audio, M-Audio, Motu, RME.

Per registrare voci/strumenti potrebbe tornare utile disporre di un buon preamplificatore: ogni scheda audio ne ha uno al suo interno (tanti quanti sono i canali di ingresso) ma sicuramente affiancandone uno esterno ci si potrà assicurare una qualità maggiore in fase di registrazione sonora in special modo con preamplificatori dedicati come Avalon, Neve, Warm audio; Api etc. il suono risulterà più pulito/presente e con una dinamica più controllata.

 


CASSE MONITOR

 

I monitor acustici, o monitor da studio, sono le cosiddette casse che, collegate alla scheda audio, ci consentono di riprodurre il suono ed ascoltare la musica nello studio di musica hip hop di home recording.
In commercio possiamo trovare due tipi di monitor:

• monitor attivi: includono al loro interno un amplificatore, basta collegarli con un jack alla scheda audio ai fini della riproduzione del suono.
• monitor passivi: per riprodurre il suono serve un amplificatore esterno.

Un criterio importante con cui valutare i monitor acustici sono inoltre la risposta in frequenza. Esistono infatti alcuni monitor che per propria conformazione esaltano di più alcune frequenze (o le attenuano). In un home recording studio saranno sicuramente utili dei monitor che abbiano una buona risposta in particolare sulle basse frequenze perché l’hip hop – così come altri generi di musica moderna – richiede una particolare attenzione alle basse frequenze. Monitor con una risposta piatta (lineare, quindi il più fedele possibile) su un ampio spettro di frequenze sono da preferire rispetto a monitor più ‘colorati’. Di valide casse in commercio troviamo le Yamaha serie HS, le Adam, Le Focal, le Dynaudio etc.
Per cominciare puoi prendere le Yahama HS5, il cui prezzo si aggira intorno ai 150 euro l’una per un totale di 300 euro. Se vuoi spendere un attimo di più puoi acquistare le HS7.
In ogni caso se il tuo home studio è un ambiente di piccole dimensioni ti consiglio di valutare l’acquisto di Monitor Near Field (per ascolti ravvicinati) la cui grandezza del cono non superi gli 8 pollici e che vengono posizionati al di sotto del metro e mezzo di distanza rispetto alla nostra testa.

 


CUFFIE

Se non vuoi (o non puoi) acquistare subito le casse monitor puoi valutare in un primo momento di acquistare delle cuffie. Per quanto riguarda le cuffie il concetto di risposta in frequenza rimane (più sono lineari meglio è). A questo si aggiunge il padiglione acustico che può essere chiuso, semichiuso o aperto. In fase di produzione e post produzione un tipo di padiglione aperto garantisce ascolti più duraturi perché l’orecchio viene affaticato meno grazie alla propagazione acustica verso l’esterno; viceversa padiglioni chiusi garantiscono una minor dispersione del suono dalle cuffie verso l’esterno e sono quindi da preferire durante le fasi di registrazione.
A tal proposito abbiamo scritto un articolo dedicato che trovi cliccando QUI.

 


DAW (SOFTWARE)

 

La funzione principale del software è quella di creare brani musicali, attraverso l’utilizzo di sessioni multitraccia, sia audio che midi, ed utilizzare la tecnologia VST grazie alla quale si possono utilizzare i plugin ovvero gli strumenti virtuali (sintetizzatori, effetti etc.) con i quali poter elaborare dati audio e midi e creare sequenze sonore.

All’interno del software possiamo caricare sintetizzatori, pacchetti di suoni, plugin etc.
I software in commercio per produrre musica sono molteplici; i più utilizzati nel mondo audio sono: Logic Pro, Cubase e Pro Tools. A livello di qualità sonora sono molto simili (per certi versi anche uguali), differiscono l’uno con l’altro per l’aspetto grafico e per alcune funzionalità più sviluppate o meno.
Altri software professionali sono Reaper e Studio One ma troviamo anche FL Studio, Ableton e Reason (quest’ultimi tre più utilizzati per il beatmaking che per il mixaggio e mastering audio nell’home recording studio).

 


SYNTH E PACCHETTI DI SUONI

 

Il suggerimento è quello di dotarsi fin da subito di sintetizzatori e pacchetti di suoni che siano di qualità: per quanto riguarda i synth puoi leggere l’articolo “i migliori vst” cliccando QUI. Per quanto riguarda i pacchetti di suoni sicuramente per una qualità maggiore è necessario (e indispensabile) munirsi di suoni che siano ottimi sotto tutti i punti di vista; questo renderà le nostre produzioni pronte fin da subito. Per acquistare i pacchetti di suoni di Produzionehiphop puoi visitare la sezione dedicata cliccando QUI.

 


MICROFONO

 

Possiamo affermare che il microfono è tra gli strumenti più importanti per uno studio hip hop di home recording: ancor di più che in altri ambiti è possibile trovare microfoni che discostano economicamente tra di loro in modo non indifferente. Troviamo infatti microfoni da 50 euro e microfoni da 10000 euro. Per microfoni entry level intendiamo dei rode NT1A piuttosto che dei Rode K2 (avuti entrambi per questo li consiglio), piuttosto che AKG o scelte più “definitive” come i Neumann. Per la registrazione di voci hip hop e trap abitualmente vengono impiegati microfoni a condensatore (come quelli sopra elencati) perché sono affidabili e garantiscono un suono più pulito rispetto ad altre tipologie. Nel caso in cui si voglia sperimentare in commercio si trovano anche i microfoni dinamici piuttosto che quelli a nastro, in alcune situazioni davvero ottimi anche loro. Al microfono accoppieremo il preamplificatore precedentemente menzionato, un asta microfonica ed un filtro antipop per un controllo maggiore di consonanti come P,S,F,Z.

 

 


STRUMENTI OPZIONALI

 

Come strumenti opzionali troviamo le tastiere MIDI, i controller mixer, Hardware synth, campionatori, piuttosto che processori di effetti hardware; tutte cose che quantomeno per iniziare non risultano indispensabili. Va però detto che avere una tastiera MIDI risulta sicuramente comodo e potrebbe aiutarci nel processo creativo del beatmaking, anche per questo abbiamo scritto un articolo intitolato: le migliori tastiere MIDI per produrre hip hop che puoi leggere cliccando QUI.

Nella parte 2 di questo articolo parleremo delle caratteristiche acustiche che deve avere una stanza per poter consentirci di lavorare nel migliore dei modi evitando problemi con il vicinato o più “semplicemente” per avere una risposta in frequenza più lineare delle frequenze.

 

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