CREARE BASI RAP/HIP HOP

Quello che ti serve sapere per creare basi rap/hip hop.

Per produrre basi strumentali hip hop è fondamentale disporre di attrezzatura (base/pro), di idee musicali e di competenze tecniche utili a svolgere tutti i passaggi di beatmaking in modo funzionale e creativo. è importante puntare sulla qualità e sulla professionalità anche quando si tratta di realizzare le proprie produzioni hip hop in ambienti home con budget ridotti. In questo articolo parleremo della strumentazione più utilizzata nell’hip hop, di come favorire la creatività e forniremo qualche consiglio su come migliorare il proprio flusso di lavoro.


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COSA SERVE PER CREARE BASI RAP

STRUMENTAZIONE

La strumentazione è il primo tasello di cui un beatmaker deve disporre per creare basi rap/hip hop ed è importante conoscere quali strumenti siano più funzionali nel mondo della produzione hip hop. Per comprendere in modo semplice l’equipaggiamento da acquistare dividiamo la strumentazione in strumentazione essenziale e strumentazione addizionale.


STRUMENTAZIONE ESSENZIALE

  • Digital Audio Workstation (DAW)
  • Scheda Audio
  • Monitor Acustici (o cuffie)
  • Sintetizzatori (plugin o hardware)

1 – La Digital Audio Workstation è un computer sul quale viene installato un software (sequencer) in grado di gestire le fasi di registrazione, di editing e di riproduzione di dati audio e midi. Come sistema operativo i più diffusi sono Windows e Mac (grazie alla loro compatibilità con i software più diffusi). Per quanto riguarda i sotware di produzione musicale i più utilizzati nella musica hip hop sono: Cubase, Logic, Pro Tools, Ableton, Reason, FL Studio e Reaper.

2 – Le caratteristiche base cui bisogna fare attenzione quando si acquista una scheda audio sono le seguenti:

  • Frequenza di campionamento di almeno 44.100 kHz (meglio se 88.200 o 96.000)
  • 24-bit
  • Deve supportare il protocollo ASIO
  • Deve disporre di Input e Output necessari per collegare in ingresso strumenti musicali e in uscita i monitor acustici (e le cuffie)
  • Deve disporre di phantom power per amplificare i segnali in ingresso (per esmpio quello dei microfoni a condensatore)

3 – Per quanto riguarda i monitor acustici, sia che si tratti di creare basi rap/hip hop in piccoli spazi o in ambienti home, sia che si tratti di basi rap prodotte in spazi di medie dimensioni andranno benissimo Monitor Near field. Le caratteristiche da tenere in considerazione riguardo ai monitor da studio sono la grandezza del cono, il tipo di amplificazione e la risposta in frequenza. Se dovrai posizionare i monitor in una stanza di piccole-medie dimensioni, la grandezza del cono é bene che rimanga tra i 5 e gli 8 pollici mentre, in merito all’amplificazione, sul mercato troviamo monitor attivi (con amplificatore interno) e quelli passivi (con amplificatore esterno). Quanto alla risposta in frequenza è bene considerare monitor che abbiano una buona risposta sulle basse, perché l’hip hop – come altri generici di musica moderna – richiede una particolare attenzione, appunto, alle basse frequenze. Come suggerimento generale, monitor con una risposta piatta (lineare, quindi fedele) su un ampio spettro di frequenze sono (secondo noi) da prediligere a monitor più ‘colorati’; in tal senso si apre un ampio capitolo di ‘credenze’ diverse tra i vari produttori di tutti i generi musicali e, in qualche modo, anche il gusto personale del produttore influisce molto sul tipo di monitor scelto. In fase di scelta dei monitori acustici, oltre le caratteristiche tecniche, va quindi considerato sia l’ambiente in cui i monitor saranno installati (ogni ambiente, in base a grandezza, forma e dimensione, ‘risponderà’ in modo diverso), sia il sound preferito, ovviamente diverso tra un monitor e l’altro. Ascoltare i propri brani di ‘riferimento’ in diversi monitor e poi effettuare la propria scelta è spesso la soluzione più auspicabile.

4 – I sintetizzatori sono strumenti musicali in grado di generare suoni di sintesi e hanno lo scopo di produrre segnali audio. Pilotando i parametri di modifica di un sintetizzatore (sia che si tratti di analogico, sia che si tratti di digitale) possiamo generare e combinare una serie di suoni emulatori di strumenti reali, nonché una serie di suoni del tutto artefatti. Più avanti vedremo insieme quali sono i synth più usati per creare basi rap, intanto vale la pena sottolineare che i sintetizzatori possono essere fisici, ovvero analogici (come per esempio il Moog Modular ecc.) e digitali (come le tastiere prodotte da Korg, Yamaha etc.), oppure virtuali (plugin/vst) – i synth virtuali possono essere gestiti e pilotati tramite semplici Tastiere MIDI (tastiere “mute” che hanno l’obiettivivo di inviare istruzioni, dati).


STRUMENTAZIONE ADDIZIONALE

L’equipaggiamento extra da affiancare agli strumenti fondamentali per la realizzazione di basi rap/hip hop dovrebbe essere acquistato con l’intento di velocizzare e avvalorare il lavoro pratico, di aumentare la disponibilità e la qualità dei suoni da cui attingere (pacchetti sonori, plugin, tastiere synth) e di migliorare la qualità del mix e del mastering.

– Quando l’obiettivo è quello di velocizzare le fasi di beatmaking, disporre di una Tastiera MIDI è un buon punto di partenza: nelll’ hip hop le tastiere midi più utilizzate sono prodotte dalla M-Audio, dall’ Akai Professional, dalla Novation e da aziende come Arturia.

– Le Superfici di Controllo offrono il vantaggio di gestire la maggior parte delle funzioni di modifica dei parametri e del mixer digitale interno ai sequencer con rapidità ed efficenza. Partendo dalla fascia di prezzo più bassa possiamo valutare di acquistare superfici di controllo come: il Behringer BCF 2000, la serie CMC di steinberg (ormai fuori produzione), i controllers della iCON e il Mackie Control universal (disponibile in due versioni, basic e pro).

– Per quanto riguarda le Tastiere Synth, i Plugin, i Pacchetti Sonori e le postazioni hardware e software il discorso è soggettivo e spesso legato a gusti e pareri musicali personali. Per creare basi rap/hip hop alcune delle aziende professionali che realizzano prodotti validi sono menzionate di seguito:

Tastiere synth e Workstation

Postazioni hardware e software

  • La serie Akai Mpc
  • La serie Maschine di Native Instruments
  • Groove Sequencer vari

Plugin

I plugin sono software che si integrano all’interno di un software di produzione musicale e che si utilizzano per generare suoni (in questo caso si tratta di strumenti virtuali, VST), o per processare dati audio e midi (processori di dinamica e effetti virtuali).

– Le software house che mettono a disposizione Synth VST in grado di generare suoni sono molteplici, le più conosciute sono: Native Instruments, Rob Papen, Refx, UVI, Arturia, EastWest, XLN Audio, Spectrasonic, IK Multimedia, LennarDigital. Se sei intenzionato ad acquistare (o semplicemente provare) Synth VST, ti consigliamo di leggere le schede dei migliori 54 synth Vst al mondo secondo il sito internet MusicRadar e di provare le versioni demo.

– Per processare dati audio e midi come abbiamo appena detto si utilizzano effetti virtuali, ma non solo: è possibile (e consigliabile) integrare ai plugin anche strumentazione analogica e valutare l’acquisto di outboards esterni per migliorare il lavoro di mixing. Gli outboards esterni hanno dei costi elevati ma disporre di strips channel Neve o di compressori Avalon (per esempio) può davvero fare la differenza! Tornando ai plugin, i più utilizzati per mixare e masterizzare basi hip hop sono prodotti da aziende come Sonnox, URS, SSL, Waves, UAD, Softube etc.

Se il Budget a Tua disposizione è ridotto puoi decidere di scaricare Freeware Plugins per creare e mixare le Tue basi rap/hip hop oppure puoi utilizzare i plugins preinstallati all’interno del Tuo sequencer!


COME CREARE BASI RAP PIÚ VELOCEMENTE….

  • Valuta di conoscere e approfondire quante più funzioni possibili del software che utilizzi: conoscere a fondo il sequencer che ti permette di concretizzare le Tue idee musicali è fondamentale.
  • Se già conosci il software (e hai discrete conoscenze musicali e/o un buon orecchio) inizia a comporre le tue strumentali rap, attenzione però: produrre – per esempio – 15 basi al giorno non significa né produrre più velocemente né produrre bene, eccezion fatta per alcuni beatmaker con un talento innato; è bene prendere in considerazione il fatto di produrre una strumentale per volta – completandola dall’inizio alla fine – e mantenere una frequenza regolare di composizione. Valuta di comporre una strumentale ogni giorno/settimana/mese. Con il tempo avrai più controllo e dimestichezza dei mezzi di cui disponi, la tua creatività ne beneficerà, e riuscirai a creare basi rap/hip hop più velocemente e a comporne anche più di una al giorno.
  • Hai mai pensato di utilizzare le scorciatoie da tastiera? Alcuni software come Cubase, Pro Tools, Fl Studio e Logic hanno delle shortcut impostate che velocizzano il flusso di lavoro e ci permettono di risparmiare tempo e, in genere, dispongono di un menù mediante il quale è possibile assegnare a specifiche operazioni (creare tracce, operazioni di editing, aprire finestre etc.) i relativi comandi da tastiera.

FATTORE CREATIVITÀ

In apertura di articolo abbiamo detto che “la strumentazione è il primo tasello di cui un beatmaker deve disporre” e, in senso pratico, è assolutamente vero, ma l’essenza di un buon prodotto è la creatività di cui l’artista, il beatmaker, deve assolutamente disporre: senza buone idee musicali, è raro creare prodotti emozionanti e comunicativamente efficaci! La strumentazione è quindi il “tramite” tra l’idea musicale e la base prodotta.


Per creare basi hip hop servono idee musicali…

Tutto questo ti sembra scontato? Bene, ma non lo è per tutti! Saper ascoltare se stessi, il proprio interiore, e trasformare in musica il nostro sentire non è cosa così elementare, eppure, più la si mette in pratica e più risulta naturale; è questo il segreto: cercare nel proprio intimo un barlume di idea musicale e concrettizzarla una volta, poi due e così via, fino a ritrovarsi per la testa una serie sempre più ampia di idee.

L’idea musicale è spesso il riflesso (o la somma) dei nostri ascolti musicali e può presentarsi – per esempio – sotto forma di giro armonico, di melodia, di linea di basso o di ritmo di batteria: tutto ciò è molto soggettivo e relazionato anche ai propri gusti musicali.

Un altro elemento che favorisce la creatività è l’ispirazione. Non è un mistero che alcuni produttori hip hop (e non) prendano ispirazione da brani già esistenti per creare le proprie strumentali, ci basti pensare al fatto che il rap è influenzato dalla musica Soul, Jazz e Funk e che molte basi di genere hip hop vengono realizzate campionando da vinile Slice Audio di questi generi musicali.

Sfatiamo il mito che prendere ispirazione sia un qualcosa di sbagliato, perchè ispirarsi musicalmente non significa copiare e incollare idee musicali di altri: il semplice ascolto di buona musica è naturale fonte di ispirazione che favorisce idee al musicista influenzando i suoi contenuti creativi, ovvero il semplice ascolto di buona musica influenza i contenuti creativi che il musicista ha già radicati in sé.


FAVORIRE LA CREATIVITÀ E LE IDEE MUSICALI

Vediamo insieme alcuni accorgimenti che ti potranno essere utili per aumentare la creatività e per creare basi hip hop originali.

– Il primo consiglio è quello di ascoltare tanta musica di ogni genere, a maggior ragione se si tratta di produrre basi hip hop (il genere hip hop a differenza di altri generi non ha dei veri e propri “standard produttivi”). Ascoltare diversi generi musicali ci permette di acquisire (sia direttamente sia indirettamente) maggiore consapevolezza musicale: una base hip hop può essere realizzata suonando dei fills tipici del genere rock tra una sezione e l’altra (per esempio), quindi ascoltare rock può aiutarci come ascoltare pop ecc.

– La sperimentazione durante il processo creativo e compositivo è da considerare parte integrante nel beatmaking hip hop. Sperimentare apre a nuove strade, a nuove idee originali, e ci permette di “esplorare” terreni non ancora battuti favorendo ottimi risultati.

Viaggiare, incontrare nuove persone e visitare luoghi diversi dai nostri abituali fa bene alla creatività (provare per credere!), ma anche una semplice passeggiata lungo le strade, in campagna o in montagna può portare un pò di aria fresca alle nostre produzioni musicali!

– Per apprendere nuove tecniche è positivo confrontarsi con altri produttori e beatmaker del genere hip hop e non, meglio se con più esperienza di noi. In ambito musicale c’è sempre da imparare, fare tesoro di come lavora un beatmaker piuttoto che un altro si rivelerà (nella maggior parte dei casi) costruttivo!

– La batteria è il punto vitale nella maggior parte delle strumentali rap: sperimenta diversi tipi di drums e di percussioni “vere” ed elettroniche, cura attack e release dei campioni per ottenere suoni differenti, inserisci distorsori, eq, riverberi e altro ancora, insomma sperimenta, mettici del Tuo e crea i Tuoi pacchetti di suoni personalizzati! Se la Tua intenzione è quella di creare basi hip hop old school, dal suono vintage che tanto ha caratterizzato le strumentali prodotte durante il periodo della Golden Age, valuta di campionare i breakbeat o singole drums da vinile.

– Un’idea musicale è la conseguenza di uno stato d’animo, quindi ascolta il Tuo stato d’animo quando crei basi hip hop. Naturalmente, sarai maggiormente predisposto a realizzare strumentali piene di carica ed energia in un momento di Tua gioia personale piuttosto che in un momento di particolare stanchezza o tristezza (questo è – forse – il momento migliore per lavorare a progetti che esprimeranno dolore, rabbia, ma anche voglia di riscatto).


COMPETENZE TECNICHE

MIGLIORA LE TUE COMPETENZE TECNICHE

Se è vero che la strumentazione e la creatività sono fondamentali per creare basi hip hop, è altrettanto vero che disporre del migliore equipaggiamento e di buona dose di creatività non basta quasi mai per soddisfare le nostre esigenze musicali, tantomeno per realizzare prodotti musicali profesionali.

Se le Tue intenzioni sono quelle di migliorare il Tuo processo creativo, compositivo, di mixing e mastering hip hop, o semplicemente imparare i fondamentali di beatmaking/produzione hip hop, devi assolutamente prendere in considerazione il fatto di acquisire competenze tecniche in materia di produzione musicale (nel nestro caso in materia di produzione hip hop): fino a un certo livello può bastarti chiedere consigli agli amici beatmaker più esperti o frequentare forum (purché validi) dedicati alla produzione musicale, ma in seguito – questa è stata la mia personale esperienza – molto probabilmente deciderai di partecipare a workshop e a corsi specifici di produzione musicale che, quando seri e ben strutturati, sono in grado di rappresentarti in modo organico ciascuna fase del processo produttivo, sono quindi in grado di fornirti in breve tempo la serie di competenze/istruzioni necessarie per svolgere il Tuo lavoro di beatmaker.


TIPI DI COMPETENZE TECNICHE

Conoscere la teoria e la composizione musicale (i valori musicali, gli intervalli musicali, le scale, le tonalità, gli accordi, le progressioni) non è obbligatorio, ma offre diversi vantaggi, uno di questi è quello di permetterti di creare basi hip hop con armonie e background musicali che già “suonano nel proprio registro” ancor prima di essere mixate. Cosi come comporre scale maggiori, minori (usatissime nell’hip hop) che ci permettono di inserire tensioni/risoluzioni all’interno delle basi hip hop rendendole più “interessanti”.

– Apprendere le tecniche necessarie per saper gestire il processamento dell’audio (in fase di produzione, mixaggio, mastering), ovvero saper gestire la Fase, il Gating, quindi trattare il suono con gli Eq, i Transient Designer, i Tape/Tube Saturator, i Compressor ed esser in grado di effettuare il Triggering o il Riding sulla voce (e molto altro), è assolutamente un valore fondamentale per la realizzazione di produzioni musicali efficaci.

Acquisire almeno un metodo di beatmaking “chiaro” può essere una svolta (soprattutto per chi è alle prime armi) e, sicuramente, può aiutare a comporre basi hip hop più organicamente e consapevolmente.

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