Un po’ di storia: come nasce l’hip hop

L’hip hop è un movimento culturale nato negli anni 70 nel South Bronx e ad Harlem (New York).

COSA SIGNIFICA HIP HOP?

Il termine hip hop è stato coniato dal rapper Keith Cowboy Wiggins, componente del gruppo Grandmaster Flash and The Foutious Five. Letteralmente hip significa conoscenza, sapere, hop significa salto, movimento. L’hip hop nasce dalla necessità di reagire in un periodo storico dominato dalla violenza, dalla povertà e dall’emarginazione (anche razziale) dei giovani che vivevano nei ghetti. La musica hip hop è influenzata da genere musicali già esistenti prima della sua nascita come il funk, il soul, il blues, la salsa, il jazz e altri ancora.

LE DISCIPLINE DELL’HIP HOP

L’hip hop è un’insieme di forme artistiche suddivise in 5 discipline: Djing, MCing, Writing, Breaking, Beatboxing.

-Djing: il dj è colui che manipola il suono utilizzando un mixer e due giradischi collegati ad un amplificatore, che a sua volta è collegato a degli altoparlandi. I dj più conosciuti sono: Dj Kool Herc, Grandmaster Flash e Grandmaster Caz, Dj premier, Dj Muggs, Pete Rock, Dj Screw, Dj Fresh e tanti altri, molti di questo producono anche basi hip hop (Beatmaker).

-MCing: è l’arte di parlare o cantare in rima un testo con un forte accompagnamento ritmico, colui che canta viene chiamato MC (maestro di cerimonia) o rapper. Nel genere hip hop la maggior parte degli MC rappa i testi che scrive da sè.

-Writing: è la prima disciplina che si è sviluppata (intorno alla fine degli anni 60), ancor prima della nascita dell’hip hop come movimento. In origine i graffiti, venivano utilizzati come forma di espressione dagli attivisti politici e da alcune gang per marcare il proprio territorio. Il primo stile di pittura adottato dai writer, è il Bubble Lettering che veniva utilizzato dagli scrittori del Bronx, successivamente il Wildstyle (che ha dato il nome anche a un celebre film), si è sviluppato a Brooklyn e ha definito l’arte del writing cosi come la conosciamo oggi.

-Breaking: chiamato anche B-boyng o Breakdance, è uno stile di danza che si è sviluppato come parte della cultura hip hop. Il breaking nasce dall’unione di più forme di ballo: il ballo Afro-Brasiliano, la danza Folk russa, le arti marziali asiatiche, i passi di danza di Michael Jackson, i passi di danza di James Brown e altri stili come per esempio quello Funk Californiano.

-Beatboxing: è la tecnica che simula delle percussioni utilizzando la voce come strumento: il primo a sperimentarla è stato Doug Fresh, che ha creato ritmiche e basi hip hop con il solo utilizzo della bocca. Il termine Beatboxing, deriva dalle prime drum maschines che si chiamavano beatboxes. I beatboxer più famosi sono: Buffy, Robinson, Biz Markie e Rahzel dei The Roots.

DJ KOOL HERC

Dj Kool Herc è considerato una leggenda, è stato uno dei primi a contribuire alla diffusione del genere hip hop. Di origine giamaicana si è trasferito nel Bronx molto giovane, in una sua intervista racconta che ha iniziato ad ascoltare dischi fin da piccolo perchè suo padre, che lavorava in un porto, riusciva a farsi recapitare le ultime novità di importazione. Dj Kool Herc si è fatto conoscere inizialmente in America attraverso il writing, grazie alle sue tag sparse per la città di New York, successivamente come Dj. Kool Herc è stato il primo Dj a sperimentare la musica break beat, che consiste, nel looppare per qualche minuto, il break (qualche secondo di una canzone) di dischi funk, soul, jazz e di altri generi. Utilizzando questa tecnica Herc è stato in grado di comporre basi hip hop in tempo reale, utilizzando come strumenti musicali una coppia di giradischi. La figura di Kool Herc ha dominato il Bronx negli anni 70-80, come dj ha iniziato esibendosi nei locali e in seguito esibendosi nelle feste all’aperto, riscuotendo un enorme successo. Ha lavorato anche come attore interpretando il ruolo del proprietario del Burning spear nel celebre film Beat Street del 1984.

LA DIFFUSIONE DELL’HIP HOP

Fin dalla sua nascita nel Bronx, la cultura hip hop si è diffusa nelle aree urbane e suburbane delle comunità di tutto il mondo, gli artisti americani che hanno dato un grande contributo nei primi anni del movimento sono stati Afrika Bambata, Dj Kool Herc, Melle Mel, Grandmaster Flash, Jazzy Jay, Kurtis Blow ma anche i Sugarhill, Dude Bootee, i Run Dmc, i Pubblic Enemy, Ice-t, gli N.W.A e moltri altri ancora. Nei primi anni 80 l’hip hop, si è diffuso in varie città degli Stati Uniti come Atlanta, Los Angeles, Washington, Baltimora e Dallas, altre città importanti sono Kansas City, San Antonio, Miami, Seattle, St. Louis, New Orleans e Huston. La diffusione e l’espansione dell’hip hop in diverse aree geografiche ha dato vita a vari sottogeneri che si distinguono per le sonorità delle basi e per lo slang utilizzato dai rapper; i sottogeneri dell’hip hop più conosciuti sono: l’underground hip hop, il boom bap, l’hip hop soul, il g-funk, il gangsta rap, il grime, l’electro hop, il jazz rap, il pop rap e il political hip hop, ma ne ve sono davvero molti altri che non citiamo per evitare di essere noiosi. Al giorno d’oggi l’hip hop è considerato parte integrante della musica, dalla sua nascita (circa 40 anni fa) ad oggi, possiamo racchiuderlo in 4 periodi storici: le radici dell’hip hop, l’old school hip hop, la golden age hip hop e la nuova scuola.