COME PRODURRE UNA BASE DRILL

COME PRODURRE UNA BASE DRILL

La rapida diffusione della musica drill in Italia e nel mondo ha portato ben presto numerosi beatmakers a volersi cimentare nella produzione di basi musicali drill ispirate ai vari hitmakers del momento come Lil Durk, Chief Keef Pop Smoke.

Proprio per questo abbiamo pensato di realizzare uno specifico articolo per rispondere a questa necessità, illustrando passo passo i punti principali da tenere in considerazione per realizzare un beat in questo stile.

Le sezioni che seguiranno hanno come obiettivo quello di tracciare delle linee guida alla produzione di basi drill, e che dunque non costituiscono dei rigidi assiomi da seguire quanto più dei suggerimenti utili ai fini della realizzazione di un beat drill che suoni come tale.

Differenze tra basi Hip Hop, Trap e Drill

Per comprendere al meglio le peculiarità di una base drill riteniamo giusto analizzare preventivamente le differente che esse hanno con basi hip hop o basi trap.

Come abbiamo detto in uno dei nostri articoli, le principali differenze tra le strumentali in questione risiedono nelle seguenti componenti: bpmbatteriebassostrumenti che andremo ad analizzare nello specifico.

BPM

Una delle principali tra questi generi musicali è sicuramente il bpm del brano. Il bpm non è nient’altro che una misura di quanti battiti “colpiscono” in un minuto ed è uno degli elementi che delinea la velocità e il ritmo di un brano.

Nel caso di basi di tipo hip hop possiamo solitamente riscontrare una variabilità di bpm che va dai 60 battiti al minuto ad un massimo di 100 / 105 bpm, la motivazione principale risiede nel fatto che la rappata è solitamente incalzante e ben scandita ed una velocità troppo alta renderebbe difficile l’esecuzione e la comprensione del testo.

Quando facciamo riferimento alla musica trap possiamo solitamente trovare canzoni che vanno dai 90 bpm circa sino ai 170, anche se in questo caso assistiamo ad un cambiamento del pattern di drums che vede per ogni misura un solo colpo di snare, differentemente da quanto accade nell’hip hop dove ne abbiamo due.

Le basi drill sono invece caratterizzate da bpm abbastanza costanti all’interno della discografia del genere: 140. Infatti, nel caso della drill, la vera differenza sta nel pattern di drums, che insieme ad altri elementi di cui parleremo in seguito nell’articolo, genera un tipo di ritmo sincopato e movimentato.

BATTERIE

Per quanto riguarda l’elemento delle batterie, la caratteristica peculiare della musica trap e della musica drill è l’utilizzo della Roland TR-808, una famosa drum machine creata dalla Roland Corporation tra il 1980 e il 1983.

Questo, però, non significa che non possiamo trovare dei brani hip hop che presentano batterie originate dalla TR-808, bensì che mediamente questi due generi sono caratterizzati dalla sua presenza.

In quest’ultimo caso, invece, le batterie (come anche gli altri strumenti) originano solitamente dalla pratica del sampling e possono essere di varia natura. Storicamente le più utilizzate e riscontrabili nella discografia hip hop sono quelle di natura jazzrock, dunque elementi ricavati dal campionamento di altri brani, lavorati e risuonati su nuovi loops.

Va comunque specificato che, essendo la musica hip hop un genere molto ampio, possiamo trovare al suo interno brani in cui sono presenti drums create con drum machines quali la stessa TR-808 di cui parlavamo precedentemente.

Per quanto riguarda i pattern (cioè le figurazioni ritmiche delle batterie) nei tre generi che stiamo analizzando possiamo assistere ad una sostanziale variabilità dello snare, che nel caso della musica hip hop troviamo più frequentemente sul 2 e sul 4 di ogni misura, della trap sul 3.

Nella musica drill, invece, assistiamo ad una figurazione un po’ più complessa (che vedremo nello specifico in seguito) dove abbiamo sulla prima misura lo snare sul 3 mentre nella seconda misura lo abbiamo sul 4, e così via dicendo.

BASSO

Veniamo ora ad uno degli elementi sostanziali di tutti e tre i generi: il basso

Parlando di musica hip hop, a seconda dei vari sottogeneri di cui si parla, possiamo trovare sia bassi acustici o elettrici suonati da musicisti o campionati da altri brani sia bassi synthetizzati con strumenti come il moog.

Le figurazioni possono variare a seconda del brano, spaziando da un utilizzo del basso a mò di “tappeto”, e dunque con pochi colpi prolungati, ad un utilizzo più “ritmico” e dunque con più colpi e accenni di melodia.

Trasferendoci a parlare della musica trap e della musica drill troviamo un costante riferimento all’utilizzo del basso 808 (ebbene sì, anche il basso è ricavato dalla famosa TR-808 e se vuoi approfondire questo argomento ti lasciamo ad un articolo scritto da noi a riguardo).

In questo caso, nonostante la TR-808 sia una drum machine e non un synthetizzatore per bassi, è possibile creare un nuovo di basso partendo da un campione di una sinusoide (un’onda molto semplice che è alla base dell’808). A seguito di una importante saturazione e distorsione otteniamo il suono caratteristico dell’808.   

Le figurazioni, in questo caso, sono abbastanza simili, con la differenza che nel caso della musica drill tendiamo a vedere un uso dell’808 abbastanza dritto nel primo colpo con dei glide a fine misura.

STRUMENTI

Quando parliamo di strumenti facciamo riferimento a: strumenti veri, samples e strumenti virtuali che ci consentono di realizzare una struttura armonica e una melodia (una o più) che ad essa si interseca.

Come già anticipato in precedenza, nella musica hip hop, è molto frequente l’utilizzo di campioni, cioè di porzioni di arrangiamenti presi da brani già editi, modificate o non, utilizzate come tappeto per il pattern di drums. 

Questo, ovviamente, non è l’unico caso. È infatti altrettanto frequente riscontrare la presenza di strumenti veri suonati da musicisti: pianoforti, chitarre; o synthetizzatori hardware. Negli ultimi 15 anni si è diffuso anche l’utilizzo di strumenti digitali come i plug-in (VST, AU, AAX…)

Parlando invece di basi trap drill è molto frequente l’uso di strumenti virtuali come Nexus, Omnisphere e/o librerie come Kontakt e Reaktor spesso e volentieri usando pack di suoni cupi sfruttando armonie spesso in tonalità minori, soprattutto nel caso della drill.

Nel caso della trap, essendo divenuta mainstream, ci sono state numerose contaminazioni con altri generi solitamente più pop che hanno portato questo genere a variare le sue peculiarità originarie: chitarre elettriche, elementi orchestrali, casse in quarti, uso di progressioni armoniche differenti ed altri cambiamenti hanno dato vita a nuovi sottogeneri. 

I Produttori di riferimento della musica drill

Prima di passare a vedere in modo pratico come produrre una base drill ci sembra corretto citare alcuni dei producer che in questo genere hanno segnato una svolta fondamentale.

808 Melo

Considerato uno dei pionieri della drill UK e della drill di brooklyn, 808Melo è certamente uno dei produttori che ha contribuito a costruire il sound di numerosi rappers drill: Pop Smoke, Headie One, Lil Tjay

808Melo nasce nel 1997 a Ilford, una città ad est di Londra. Inizia la carriera di beatmaker nel 2016, anche se la sua consacrazione avverrà grazie all’incontro, avvenuto tramite social, con Pop Smoke, nella fattispecie con il progetto Meet the Woo.

Nel 2019 “Welcome to the Party”, uno dei brani contenuti nell’album di debutto di Pop Smoke, diventa virale su YouTube e in breve tempo viene certificato singolo d’oro da RIAA. Da qui, come abbiamo scritto nell’articolo dedicato alla storia della musica drill, Pop Smoke diventa un artista di fama mondiale e lo stesso singolo viene remixato da Skepta e Nicki Minaj.

808Melo vanta numerose collaborazioni, tra cui citiamo: AXL Beats, Travis Scott, Lil Tjay e Headie One.

Il suo stile incarna sostanzialmente le linee guida della musica drill: linee melodiche molto cupe, drums massicce e pesanti e 808 profondi con numerosi glide, come possiamo riscontrare nel brano Welcome to the Party.

Conosciuto nella scena internazionale per essere diventato un vero e proprio anello di congiunzione tra la Drill di Brooklyn e la UK Grime, Axl inizia il suo percorso artistico nel 2016 pubblicando beat cinematici su YouTube e facendosi conoscere grazie al suo stile, nato e sviluppatosi dalla commistione tra questi due mondi.

Ben presto attira l’attenzione di grandi artisti come Drake, Pop Smoke e Travis Scott, con il primo collabora alla realizzazione del brano “War“, con gli altri due in occasione di “GATTI“.

Young Chop

Young Chop è forse uno dei beatmaker storicamente più conosciuti nell’ambito drill, anche grazie alla longeva collaborazione con Chief Keef, rapper che conobbe all’inizio degli anni 10 del 2000 su Facebook.

Possiamo definire la figura di Chief Keef fondamentale per il percorso artistico di Young Chop, sia per quanto riguarda la parte puramente artistica che quella meramente legata ai traguardi, basti citare “I don’t like” e “Love Sosa“.

Il beatmaker, originario dell’Illinois, è tristemente salito agli onori della cronaca a seguito della sua condotta sui social media,dei reati da lui commessi e dei beef avuti con vari rappers di Atlanta (come ad esempio quello con 21 Savage).

Musicalmente parlando Young Chop si differenzia dal prima citato 808Melo, le sue strumentali, infatti, presentano strutture armoniche mediamente più aperte e arrangiamenti più corposi; anche l’utilizzo delle drums è abbastanza diverso, sebbene permangano le logiche delle batterie drill.

Da tempo oltre alla carriera da beatmaker, il rapper di Illinois ha iniziato anche una carriera da rapper, che lo ha portato a pubblicare numerosi progetti come Chop is King.

AXL Beats

Axl Beats è l’ultimo beatmaker drill che citeremo in questo articolo, conosciuto in Italia soprattutto per la collaborazione con Lazza e Guè Pequeno in Moncler, presente nel mixtape “J” dell’artista 333Mob.

Conosciuto nella scena internazionale per essere diventato un vero e proprio anello di congiunzione tra la Drill di Brooklyn e la UK Grime, Axl inizia il suo percorso artistico nel 2016 pubblicando beat cinematici su YouTube e facendosi conoscere grazie al suo stile, nato e sviluppatosi dalla commistione tra questi due mondi.

Ben presto attira l’attenzione di grandi artisti come Drake, Pop Smoke e Travis Scott, con il primo collabora alla realizzazione del brano “War“, con gli altri due in occasione di “GATTI“.

Produrre Una Base Drill nel software

Entriamo ora nel merito di come produrre una base in stile drill.

La prima cosa di cui hai bisogno per produrre una base drill è ovviamente il software o DAW (digital audio workstation), ce ne sono varie, tutte diverse e tutte, in realtà, molto simili. Le più conosciute sono Fl Studio, Logic Pro, Ableton Live, Cubase, Studio One e Pro Tools.

Una volta reperita una DAW con cui produrre il beat, avrai bisogno di plugins con cui ricreare le melodie e le armonie cupe di cui abbiamo parlato nella prima parte dell’articolo e drums kit con cui creare le batterie sincopate caratteristiche del genere.

Noi di Produzione Hip Hop abbiamo pensato, per agevolarti in questo, di creare un sample pack specifico per chi produce o vuole produrre beats drill, il pack contiene numerosi loops e drums che puoi usare per le tue produzioni, scoprilo cliccando qui.

Creare il progetto

Una volta reperito il materiale di cui abbiamo parlato sopra dovrai aprire la tua DAW, che ti presenterà così (ti mostriamo il procedimento su Ableton Live, ma è replicabile su qualsiasi DAW)
Una volta aperto il software dovrai impostare i BPM del progetto intorno ai 140, ovviamente puoi leggermente spaziare di progetto in progetto, ma ti consigliamo di rimanere intorno a questa cifra, per essere sicuro di avere il giusto ritmo per le tue drums.
come produrre un beat drill
A questo punto entriamo nel vivo della creazione del beat drill, ti ricordiamo, prima di proseguire, che noi di Produzione Hip Hop organizziamo numerosi corsi sia di beatmaking (drill, trap, ecc…) sia di mixing e mastering. Se sei interessato a saperne di più clicca qui.

Produrre Basi Drill: Le Batterie

Generalmente, quando si decide di iniziare a produrre un beat drill è abbastanza indifferente se iniziare con la creazione del pattern di batterie o dalla melodia, dunque non sentirti vincolato a questo tutorial ma prendilo come spunto.

Prima di tutto dobbiamo scegliere il giusto suono di batteria e il pattern che questo suono deve seguire, generalmente, come già illustrato si utilizzano batterie provenienti dalla Roland TR-808 per realizzare beats drill.

Iniziamo dalla creazione di KICK e SNARE

Come puoi vedere il colpo di snare nella prima misura si trova sul 3 mentre sulla seconda misura lo abbiamo collocato sul levare dell’1 e sul 4.

A questo punto aggiungiamo un primo pattern di HI HAT CLOSED.

Inserendo gli hi hats closed in questo modo avrai già iniziato a creare la ritmica drill, infatti, dando quel pattern al suono si avrà il movimento sincopato tipico della musica drill.

Passiamo ora ad inserire un’altra linea di HI HAT CLOSED che si servirà per creare dei giochi ritmici intorno al loop e un HI HAT OPEN che renderà il tutto meno monotono.

Arrivati qui la maggior parte del lavoro la figurazione ritmica è quasi completa, aggiungeremo solamente, qui è lì, delle percussioni e/o dei suoni extra (magari con del riverbero) che andranno a rendere più interessante la composizione.

Ed ecco il risultato finale aggiungendo le PERCUSSIONI.

Produrre basi drill: melodia e armonia

Una volta creato il pattern di drums è il momento di stendere l’armonia e la melodia del beat.

In caso non sapessi cosa stanno a significare questi due termini ti facciamo una veloce spiegazione:

L‘armonia rappresenta il gruppo di note (simultanee, in arpeggio o in progressione) che denotano l’ambiente tonale del brano; la melodia, invece, è il gruppo di singole note susseguenti che denotano il tema del brano, più comunemente chiamato “motivetto”.

Data comunque la vastità e la complessità dell’argomento ti suggeriamo, nel caso fossi interessato, di dare un’occhiata al nostro corso di arrangiamento e composizione, dove trattiamo questi argomenti.

come produrre un beat drill

Iniziamo questa sezione andando a scrivere degli accordi sul nostro piano roll, nel nostro caso abbiamo scelto di muoverci sulla tonalità del MI minore naturale, apponiamo dei bi-cordi (accordi formati da due sole note) con degli intervalli di note abbastanza ampi.

A questo punto scegliamo un suono che ci piace tra i nostri plugin e creiamo dei layer con altri suoni in modo da dare maggior consistenza e variabilità sonora, applichiamo anche degli effetti per personalizzare ulteriormente il loop.

Un layer non è nient’altro che un livello sonoro che riproduce una melodia, fare del layering significa sovrapporre suoni differenti e fargli suonare una stessa melodia. 

come produrre un beat drill

Fatto ciò consolidiamo la traccia che abbiamo appena creato (o meglio, trasformiamola da traccia MIDI a traccia audio) e mettiamola in reverse, questo ci aiuterà a dare all’arrangiamento un movimento ambiguo e cupo, tipico delle basi drill.

Nota bene: prima di fare questa operazione ti suggeriamo di duplicare la traccia, in modo da non perdere l’informazione MIDI che può esserti utile sia nel caso volessi fare ulteriori layer, sia nel caso in cui volessi controllare gli accordi per non fare errori quando andrai a creare la bassline.

Un altra questione a cui fare attenzione è il fatto di mettere in reverse ogni singolo accordo e non tutto il loop insieme, così facendo non andrai ad intaccare la progressione armonica del brano (cioè la successione degli accordi).

Mettere in reverse tutto il loop inverte la progressione armonica e questo potrebbe crearti dei problemi in fase di arrangiamento.

Nota bene: tutti gli effetti che stiamo applicando fanno parte dei plugin base di Ableton e puoi trovarli su qualsiasi DAW con timbriche e grafiche leggermente differenti ma con principi di funzionamento simili.

Melodia

A questo punto, ottenuto il “tappeto” armonico del brano, possiamo andare ad apporre una melodia che vada a personalizzare maggiormente il beat, rendendolo più riconoscibile e donando un tema o “motivetto” alla strumentale.

Produrre basi drill: la linea di basso

Siamo quasi arrivati alla conclusione di questo articolo su come produrre una base drill e siamo anche arrivati ad uno degli elementi più importanti di questo genere: il basso 808.

Il primo passo per approcciare la creazione di una bassline è sicuramente la scelta del sample giusto da utilizzare, una volta deciso qual è sia il più attinente al beat che stiamo creando possiamo passare alla programmazione della linea.

Tieni presente che è fondamentale scegliere un basso che si adatti per caratteristiche al kick, infatti questi strumenti coprono dei range di frequenze molto simili tra loro ed è importante non farli collidere.

Detto questo, procediamo alla programmazione del basso, facendo attenzione al fatto che sia intonato rispetto all’armonia e alla melodia che abbiamo scritto.

A questo punto, ottenuto il “tappeto” armonico del brano, possiamo andare ad apporre una melodia che vada a personalizzare maggiormente il beat, rendendolo più riconoscibile e donando un tema o “motivetto” alla strumentale.

Lo inseriremo principalmente nella parte del ritornello e, parzialmente, durante la seconda parte della strofa, in modo da richiamare il tema del ritornello.

La bassline appena mostrata ruota su un colpo principale abbastanza lungo dell’808 a cui si intervallano dei glide, proprio in prossimità dello spostamento dello snare.

Se non sai come fare dei glide devi sapere che in ogni campionatore presente all’interno della DAW è presente una funzione che ti permette di legare i vari MIDI attraverso un legato e anche modificarne la velocità di transazione.

Un campionatore, invece, è uno strumento che ci permette di suonare un sample, ovvero un campione (che sia di batteria, di basso o un semplice loop) ed è molto usato in questo genere poiché permette di utilizzare in maniera creativa e originale un suono già esistente.

Se per suonare il basso stai utilizzando un plugin dedicato allora è molto probabile che la funzione glide sia gestibile direttamente dal plugin stesso.

Il progetto finito

In questo articolo abbiamo mostrato le linee generali che ti consentiranno di produrre una base drill, tieni ovviamente in considerazione il fatto che, per ottenere un beat di livello, avrai bisogno sia di un ottimo mix e master che di creare un arrangiamento più completo.

Ci è difficile illustrare ampiamente come produrre un beat completo in questa sede, per questo abbiamo strutturato i nostri corsi, che ci permettono di approfondire maggiormente ogni singolo argomento trattato in questa guida.

Drill Sound Pack

Come anticipato a metà articolo, qualche tempo fa abbiamo creato un drill sounds pack completo per la produzione di beat drill; abbiamo pensato, in questo modo, di aiutare tutti i beatmaker che seguono Produzione Hip Hop.

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Grazie per averci letto.

 

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