“Ruba come un artista” è il titolo di un bellissimo libro scritto da Austin Kleon. Visto che negli ultimi tempi le parole rubare, copiare, prendere spunto sono sulla bocca di tanti appassionati di hip hop italiano abbiamo deciso di scrivere un articolo a riguardo: capiamo perfettamente che l’argomento è delicato, difficile da trattare e basta poco per cadere nel banale o essere fraintesi. ci teniamo a precisare fin da subito che l’intenzione di questo scritto non è quello di schierarsi dalla parte di chi copia o di chi non copia ma riportare dei fatti accaduti (inconfutabili) e delle riflessioni che siano di spunto per tutti gli artisti e appassionati di musica.

 

Ruba come un artista…

Diciamoci la verità nulla è originale, quando si sostiene che qualcosa è originale nove volte su dieci è perchè non si conoscono i dettagli delle fonti: tutte le opere creative si fondano su ciò che è venuto prima, ogni idea nuova è una miscela o rimescolamento di una o più idee preesistenti.

Siccome non si nasce con un certo stile o impostazione personale, anzi cominciamo ad imparare fingendo di essere i nostri eroi, si impara copiando. Non dimentichiamo che anche i Beatles hanno iniziato come cover band.

Avicii (riposa in pace) nel documentario “True Stories” ammette chiaramente che durante i primi mesi di composizione con FL Studio ricostruiva canzoni già esistenti. Solo dopo aver capito come funzionavano le progressioni di accordi dello stile musicale che più gli piaceva ha iniziato a metterci del proprio dando vita a brani che tutti noi almeno una volta abbiamo ascoltato.

Pablo Picasso diceva “l’arte è furto“, e non aveva tutti i torti, anche se come parole suonano meschine riassumono perfettamente quello che abbiamo detto ad inizio paragrafo. E ancora, David Bowie (non proprio uno sprovveduto in materia di musica) diceva: la sola arte che potrei mai studiare è quella da cui poter rubare.

Copiare non riguarda solo l’ambito musicale: Kobe Bryant diceva “Ho rubato ogni mia mossa dai grandi giocatori, cerco solo di renderli orgogliosi, ho imparato così tanto da loro.”

Kobe Bryant ha ammesso di aver rubato tutti i suoi movimenti sul parquet guardando i video dei suoi eroi; peccato che, proprio mentre li stava rubando a mani basse, si rendeva conto di non essere in grado di compierli esattamente nello stesso modo, non avendo la stessa conformazione fisica dei derubati: insomma, doveva adattare i movimenti per farli suoi.

Plagiare, campionare o copiare?

Plagiare, campionare e copiare sono tre cose completamente diverse: Il plagio è il tentativo di spacciare come proprio il lavoro di qualcun altro, campionare significa prendere musica già fatta e darle una nuova veste, del tutto personalizzata; copiare invece è una sorta di ingegnieria inversa, un pò come quando un meccanico smonta una macchina per vedere come funziona.

Se analizziamo la storia della produzione musicale hip hop ci accorgeremo che grandi artisti e beatmaker hanno fondato la loro carriera musicale sul campionamento. Artisti come Kanye West, Dj Premier, Dr.Dre, Just Blaze etc. hanno riscosso un successo planetario nonostante molte delle loro produzioni non siano arrangiate da loro stessi ma prese da brani già esistenti e modificate con il campionatore.

La storia della musica è piena di plagi (questo accade non solo nell’hip hop), artisti come Dr.Dre, Kendrick Lamar, Pharrel Williams i Coldplay e il re della musica Michael Jackson nella loro carriera hanno dovuto (chi prima chi dopo) affrontare delle cause in tribunale per un utilizzo inappropriato (o presunto tale) di opere musicali di altri.

Ecco due brani accusati di plagio, entrambi risalgono agli anni novanta (a sinistra il brano hip hop, a destra quello “originale”) – Se stai leggendo l’articolo da smartphone il brano dei “Queen” e di “Roy Orbison” sono i brani originali.

Anche nell’hip hop italiano si copia?

Come riportato chiaramente ad inizio pagina le riflessioni contenute in questo articolo sono frutto di domande che un semplice appassionato di musica può porsi e non hanno assolutamente lo scopo di giudicare la musica di nessun artista ne tantomento di condannare chi prende ispirazione, plagia o copia.

Negli ultimi anni la musica hip hop in Italia ha raggiunto una popolarità mai vista prima, basta scorrere la classifica Fimi per accorgersi che le cose sono davvero cambiate e che finalmente il genere musicale hip hop trova spazio anche qua, non solo in America.

Senza entrare in quello che è il merito o demerito degli artisti, negli ultimi mesi sono circolate delle voci su presunti brani di hip hop italiano molto simili ad altre canzoni, ecco un video dove ne vengono paragonati otto: senza ombra di dubbio alcuni si assomigliano davvero tanto, altri meno e altri ancora sono dei freestyle quindi probabilmente non si tratta di plagiare ma di omaggiore un qualcosa che è piaciuto (un pò come si fà negli album mixtape).

Anche io devo copiare la musica degli altri?

Pensandoci bene tutto questo copiare/plagiare si fa solo ed esclusivamente per trovare delle idee; idee che ci mancano o idee di altri che ci piacciono.

D’ora in poi ti invito a spostare il focus da “pensare come cammuffare le idee degli altri” a “come faccio a trovare delle mie idee?“.

Di seguito alcuni consigli su come trovare nuove idee musicali:

1 – Ascolta parecchia musica (anche di generi musicali che non produci)

2 – Costruisci Type Beat (in uno dei prossimo articoli ne parleremo specificatamente)

3 – Rielabora idee di altri e valorizzale facendole diventare tue

4 – Prendi spunto da tante persone e da generi musicali differenti

5 – Prova sintetizzatori che altri non utilizzano

6 – Fai attività fisica/passeggiate

7 – Iscriviti a seminari, workshop ed eventi (confrontati con altre persone)

La lista delle attività da svolgere per migliorare la propria musica potrebbe andare avanti per pagine e pagine ma…..

Prova a pensare se qualcuno potesse aiutarti a capire come fare musica sfruttando le tue potenzialità creative….

È per questo che nascono i nostri Corsi di Beatmaking Hip Hop e Trap.

Hai mai pensato che se una persona competente ti portasse su un piatto d’argento tutto quello che serve per fare musica bene, con le proprie idee, scartando tutto ciò che non serve (incluse le chiacchiere da blog) potresti imparare in pochissimo tempo?

Ah ho capito mi state proponendo il solito corsettino che ti promette di diventare un produttore affermato in poco tempo senza sapere nulla di musica..

Assolutamente no!

Ma devi pensare che costruire una base/instrumental professionale sia possibile per tutti: non è facile ma nemmeno difficile se sai come muoverti e qualcuno te lo spiega.

Non ne sei convinto?

Guarda questo video per capire come un brano Hip Hop/Trap che ha ottenuto quasi 200 milioni di visualizzazioni in due mesi sia stato realizzato con pochissimi strumenti ed utilizzando un software (FL Studio) che chiunque può permettersi di avere.

Vuoi imparare a produrre musica Hip Hop e Trap?